michelangelo alla cripta di san sepolcro

Michelangelo alla Cripta di San Sepolcro – Sta per arrivare

Michelangelo alla Cripta di San Sepolcro

Una nuova emozionante iniziativa sta per arrivare alla Cripta di San Sepolcro.

Dopo il grande successo delle installazioni di Bill Viola alla Cripta di San Sepolcroevento prorogato ancora per alcune settimane – sta per arrivare una nuova straordinaria esperienza che mette insieme cinema e arte. Da una co-produzione del Gruppo MilanoCard e Casa Testori, con la curatela di Giuseppe Frangi, il patrocinio della Associazione Antonioni e il sostegno istituzionale della Fondazione Ambrosiana, sta per arrivare alla Cripta di San Sepolcro uno straordinario cortometraggio di Michelangelo Antonioni. Girato dal maestro pochi anni prima della sua morte vede il grande regista in un dialogo muto con il Mosè di Michelangelo.

L’opera –

L’eternità della bellezza dell’arte, espressa dal Mosè, si scontra e confronta con la caducità umana, rappresentata da un Antonioni al termine della sua vita. Lo sguardo di cui si parla nel titolo è quello del regista che entra camminando nella penombra della chiesa, si arresta e rimane immobile, quasi sopraffatto, di fronte al capolavoro del Buonarroti, scrutandone i particolari e soffermandosi sull’espressione del profeta.
Il Mosè è un marmo che “parla”, capace di trasmettere all’osservatore tutta la bellezza che l’artista gli ha regalato. In questa sua visita, Antonioni entra in completa simbiosi con la scultura, muovendo delicatamente il braccio fino a sfiorarla con la mano per coglierne lo spirito.

L’uscita del regista dalla porta della chiesa, accompagnato da un misterioso coro di Pierluigi da Palestrina, fa ritornare l’autore del documentario verso la luce del sole che penetra dall’esterno.

 

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